sabato 4 febbraio 2017

Recensione: Alice nel Paese delle Meraviglie


Titolo: Alice nel Paese delle Meraviglie 
Autore: Lewis Carroll 
Casa editrice: Gribaudi
Anno di pubblicazione: 1865
Prezzo di copertina: 6,90


Voto: 

Ho scelto questo libro per completare la task 41 - Un libro da cui hanno tratto un film per la sfida di lettura de Le parole segrete di Gaia.


"Alice nel Paese delle Meraviglie" è un classico per ragazzi pubblicato per la prima volta nel 1865 e diventato, ormai, un classico per tutti. Non serve neanche specificare, infatti, quanto questo libro abbia influenzato la cultura popolare: basti pensare a tutte le citazioni e ai riferimenti che vengono fatti di questo libro e a tutte le rappresentazioni cinematografiche uscite fino ad adesso, dalla Disney a Tim Burton. 
Io sono innamorata da anni del classico Disney, uscito nei cinema statunitensi nel 1951 e, come vedete, anche il nome del blog e la sua grafica si ispirano agli straordinari personaggi partoriti dalla mente del famoso scrittore e matematico inglese. 
Quello che mi ha sempre affascinato di questo libro è l'alto tasso di non-sense presente: infatti tutte le situazioni sono surreali e incredibili, i personaggi folli e insani, e forse proprio questa caratteristica è il fattore del grande successo del libro.
Ho letto il romanzo in questa bellissima edizione della Gribaudi (come vedete nella foto), che contiene anche i disegni originari commissionati dallo scrittore a John Tenniel e mantiene anche molto bene lo stile originale dell'autore. 
Il libro ha una sintassi veloce, senza un attimo di pausa, le situazioni si susseguono senza tregua e a volte leggevo le parole e la mia mente era ancora indietro, all'evento successo poche righe prima. 
Bisogna infatti abituarsi a questo susseguirsi veloce, ma una volta riusciti si riesce davvero a godere questo libro, che rappresenta perfettamente un sogno messo a parole, quella che per me è una fantastica tecnica narrativa. 
Come infatti succede anche nei sogni. gli eventi, sebbene irrealistici, inizialmente ci appaiono reali, possibili, come se li stessimo vivendo per davvero, ma pian piano che si prosegue le pareti del sogno iniziano ad infrangersi, piccoli errori iniziano ad infiltrarsi, tutto questo fino alla fine, in cui tutto è confuso e siamo pronti a svegliarci. 
Questo libro è così: un sogno, un susseguirsi di eventi, situazioni, luoghi e personaggi di cui è impossibile non innamorarsi, come per esempio il Gatto del Cheshire, il Cappellaio Matto e il Coniglio bianco: tutti caratterizzati da pochi tratti che definiscono la loro personalità. 
Come dice il Gatto: "Siamo tutti matti qui", e forse bisogna essere matti davvero per apprezzare un libro così ricco di non-sense. 
Purtroppo ho potuto leggere il libro soltanto nella traduzione italiana, e questo purtroppo è un grosso deterrente per capire pienamente questo romanzo, infatti Carrol (o forse sarebbe meglio dire Charles Lutwidge Dodgson) si cimenta in giochi di parole, figure retoriche e proverbi, insieme a continui riferimenti alla cultura inglese contemporanea, quindi purtroppo - per quanto possa essere bravo il traduttore - qualcosa dell'originale dell'autore si perderà sempre; quindi vi consiglio, se conoscete l'inglese, di recuperare questo libro e il suo seguito in lingua originale, come farò anche io in futuro. 
Ma vi consiglio di recuperarlo in qualunque modo riusciate per non perdervi questa pietra miliare della letteratura.
Inizialmente potrebbe confondervi: è così diverso infatti dai libri per ragazzi attuali, con tutti quei riferimenti anche alla scienza e alla storia e con il suo stile forse ormai troppo aulico per i bambini moderni, ma la sua originalità è sempre viva. 
Certo, il libro presenta alcuni difetti, per esempio alcuni episodi non mi sono proprio piaciuti (per esempio quello del Grifone e della Tartaruga Finta), ma ha davvero delle scene indimenticabili, come quando Alice incontra il Cappellaio Matto, un personaggio folle, ma che forse sotto la sua follia nasconde una personalità molto più complessa e intelligente, rispetto a quanto possa sembrare ad una prima lettura.
Ma alla fine Carroll scrive proprio bene, e qualsiasi altro difetto gli può essere perdonato - ovviamente sto parlando della sua abilità di scrittore, preferendo evitare in una valutazione letteraria i rumours sulla vita privata dell'autore e del suo rapporto con la bambina che ha ispirato la protagonista, Alice Liddell.



Libro o film?

Mi riservo un piccolo confronto tra il libro e uno dei film che ha influenzato la mia infanzia. 
Purtroppo, forse per la forza dell'abitudine, devo dire che preferisco il film d'animazione della Disney: i personaggi infatti sono meglio caratterizzati, il ritmo è più lento e hanno eliminato tutte quelle parti che effettivamente non apprezzavo nel libro; poi i colori, le scene psichedeliche, le canzoni... trovo che quel cartone animato non abbia davvero niente da invidiare al libro, ma purtroppo alla sua uscita venne attaccato parecchio dagli ammiratori dello scrittore, che ritenevano che la Disney avesse "americanizzato" troppo il romanzo... Effettivamente si perde quel classicismo, quell'area che rimanda all'800 inglese, e forse questo è davvero un peccato, perché si appiattisce la storia e si perdono quei particolari nascosti che lo scrittore mette qua e là nel libro.
Ovviamente non paragonerò mai la sensazione che si prova nel leggere un libro a quella che si prova nel vedere un film, ma spezzo una lancia in favore della rappresentazione cinematografica, almeno per una volta.

Avete letto questo libro? Concordate con me o non vi è piaciuto? Grazie mille per aver letto la mia recensione e fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti 





domenica 15 gennaio 2017

Gennaio 2017 - Serie tv basate sui libri.

Buongiorno carissimi  

Come vedete ho deciso di prendere in mano io questa rubrica, che mi piace davvero tanto, dal momento che Effie in questo periodo, a causa di molti impegni, non potrà scrivere nessun post per il blog. 
In questo periodo sono uscite (o sono ritornate) molte serie tv davvero belle, ma lo sappiamo tutti: le serie tv, come i libri, non bastano mai!
Quindi, let's start!

Sherlock (BBC)


E' iniziata il primo gennaio la quarta stagione di questa meravigliosa serie televisiva della rete britannica per eccellenza. Sherlock riprende in chiave moderna le avventure del famoso investigatore partorito dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle e, se non la conoscete, vi consiglio subito di recuperarla: trame intriganti ed eccezionali, cast stellare... non si può davvero chiedere di più da una serie tv! L'unica pecca? I lunghi tempi di attesa, dovuti soprattutto agli impegni degli attori... dopotutto, sapete quanto me quanto ormai sia richiesto Benedict Cumberbath! Dove la potete trovare? Netflix ha i diritti della serie e trasmette un episodio a settimana. Visto che sono solo 3 puntate a stagione, questa settimana ci aspetta il gran finale!

Shadowhunters (Freeform) 


Straordinario quanto incredibile rinnovo per la serie urban fantasy ispirata ai libri di Cassandra Clare! Criticata quanto amata... ammetto che è diventato il mio guilty pleasure preferito, soprattutto grazie al bellissimo attore che interpreta Alec Lightwood (eh, si sa, gli occhi vogliono pure la loro parte!)
Questa stagione sembra avere un budget maggiore, e da quel poco che si è visto ha dato i suoi frutti: le spade, le scene di combattimento... sembra apparire la serie tv che tutti ci aspettavamo fin dall'inizio, anche la recitazione di alcuni attori è migliorata!
Ovviamente la serie ha preso una piega opposta ai libri, ma da una parte non mi sento di criticare completamente questa deviazione: è come vedere una storia nuova, che non è la stessa della scrittrice, ma che può essere gradevole e sensata a suo modo.
Anche questa serie tv potete trovarla su Netflix Italia, un episodio ogni settimana. 


Emerald City (NBC)


Il Mago di Oz, celebre romanzo per ragazzi di Frank Baum, da sempre è stato famoso per le sue varie rappresentazioni, dal teatro al cinema: si pensi al famosissimo film del '39 con Judy Garland! Anche lui però non è stato sottratto, come sembra ormai la moda del momento, ad una rivisitazione in chiave moderna.
Siete curiosi di vedere questa trasposizione (o forse sarebbe meglio dire "ispirazione") o temete che sia la solita serie tv di bocca buona, con attori un po' scadenti?
Le prime puntate non si bocciano mai, almeno per quel che mi riguarda, quindi almeno un'occasione le verrà concessa.


A Series of Unfortunate Events (Netflix)



Siamo arrivati al momento tanto atteso! Aspettavo questa serie tv da una vita e Netflix, come un principe azzurro, è arrivata con il suo cavallo bianco donandomi questa gioia inattesa. 
Se non avete letto i libri recuperateli e non ve ne pentirete: non ho mai letto dei libri per ragazzi tanto geniali; lo stile dell'autore è incredibile e i personaggi di Violet, Klaus e Sunny Baudelaire vi faranno subito innamorare. 
C'è chi la considera solo una serie per bambini... beh, cari lettori, queste persone non hanno capite niente.
L'intera serie è uscita su Netflix questo venerdì, ma purtroppo non ho ancora potuto vedere il pilot. La grande nota positiva però è questa: Neil Patrick Harris che interpreta lo spregevole Conte Olaf... e diciamocelo, chi potrebbe farlo meglio di lui?
Buona maratona a tutti!  

Z: The Beginning of Everything (Amazon)


Devo ammettere che le date di uscita di questa serie tv sono molto confuse: il pilot è uscito il 5 novembre 2015, mentre per il resto della serie alcuni siti dicono che è già uscita a dicembre, altri scrivono che la data di inizio è il 27 gennaio, altri il 10 febbraio... comunque, potrete (o potete) trovarla su Amazon Video, che quest'anno è approdato anche in Italia. 
Detto questo, la serie racconta la vita dell'intrigante Zelda Sayre Fizgerald ed è basata sul romanzo Z: A Novel of Zelda Fizgerald di Therese Anne Fowler.
Moglie del famosissimo scrittore americano, Zelda era una icona dei ruggenti anni '20, amata per i suoi atteggiamenti anticonvenzionali e per essere stata una delle prime Flapper, cioè simbolo di una nuova generazione di giovani donne, considerate "maschili" per i loro atteggiamenti sociali.
Questa serie mi attira molto e credo approfitterò dei 30 giorni di prova per testare Amazon Video, che forse diventerà mio compagno di vita insieme a Netflix. Soprattutto, la cosa che più mi piace è l'attrice protagonista, la bellissima Christina Ricci, che reputo straordinaria e che non vedo l'ora di rivedere.


Ed è tutto per gennaio! Se notate che manca una serie importante fatemi sapere, sareste gentilissimi 
 . Spero vi sia piaciuto il post e commentate se seguite queste serie.
Al prossimo mese, spero, per altre fantastiche serie tv! 





giovedì 12 gennaio 2017

Nuovi propositi e sfide di lettura - 2017 edition!

Bentornati cari lettori  

Com'è bello scrivere di nuovo qui! Spero siate felici anche voi di vedere che non ho deciso di abbandonare definitivamente il mio blog, al quale ho dedicato tante cure all'inizio.
Quest'anno è stato un anno un po' complicato, cose belle e cose brutte si sono susseguite ininterrotte e il blocco del lettore è durato imperterrito per un anno. 
Un anno. Lo so. Un sacco di tempo, tempo che soprattutto mi è stato sottratto qui. 
Qual era il senso di continuare a scrivere in un blog letterario, quando effettivamente non stavo leggendo nulla? Non ero ispirata nemmeno a scrivere, forse. 
Ma come si dice... anno nuovo, vita nuova! Voglio ricominciare, e questa volta portare davvero a termine un progetto che ho iniziato, anche solo per me stessa. 
Quindi vi do di nuovo il benvenuto qui, nel mio piccolo spazio privato, se sarete ancora volenterosi e vorrete ancora seguirmi. 
Per questo motivo vi presento il nuovo post dell'anno: "Nuovi propositi e sfide di lettura"!

Buoni propositi

Quest'anno ho deciso di riprendere in mano tutte le cose che avevo abbandonato, per sentirmi anche meglio con me stessa. Ma sono tante le cose che in verità vorrei fare!

1. Be a productive person: fare cose come la ginnastica, mangiare sano, svegliarmi presto il mattino. Cioè praticamente essere la persona sana e attiva che ho sempre desiderato di essere. 

2. Non sprecare il tempo. ----> Questo è davvero importante. Quante volte stiamo davanti al telefono senza davvero un valido motivo? Sarebbe bello utilizzare quel tempo per fare davvero qualcosa di utile. 

3. Studiare, laurearmi... things like that.

4. Leggere, leggere, leggere?

5. Prendere la patente, so freaking important.

6. Continuare i miei studi autodidattici di francese, che si sono arenati.

7. Rispettare gli impegni e le timeline, soprattutto per quanto riguarda il blog.

Sfide di lettura

Quest'anno ho deciso di partecipare a tre sfide di lettura (almeno, questo è solo l'inizio!). 
Se vorrete seguirmi e partecipare insieme a me, qui sotto vi segnalerò le sfide e dove trovarle, se invece non vi piacciono queste cose, potete seguire i miei progressi :)

1. La sfida di lettura organizzata da Gaia e Sassy de Le parole segrete.
Questa sfida ha il pregio di essere molto veloce, semplice (si tratta di leggere un solo libro al mese!) e carina. E alla fine verranno estratti anche tre vincitori! 

2. La sfida di lettura organizzata da Giusy, del blog Divoratori di libri.
La sfida di Giusy ha il pregio di essere libera: scegliete voi quali task completare!

3. La sfida di lettura organizzata dalla pagina Facebook IRead la Tana del Lettore.
Sicuramente la più complicata, ma anche la più soddisfacente, in un certo senso.

Il mio obbiettivo quest'anno sarà di arrivare almeno a 40 libri letti. Ce la farò? Sarà un flop? Vediamo di scoprirlo!


Detto questo: grazie mille di aver letto e di essere ritornati qui con me!
Al prossimo post,





giovedì 21 aprile 2016

WWW... Wednesday! by Ilaria

Buon mercoledì! Oggi sarà io ad occuparmi del WWW Wednesday e, dunque, ecco le mie letture!


What are you currently reading? 



“Buona apocalisse a tutti!” di Neil Gaiman e Terry Pratchett.

E’ un romanzo umoristico che per ora non fallisce nel suo intento. Racconta del goffo piano di un angelo e un diavolo per impedire l’apocalisse. E’ molto semplice da leggere, consigliatissimo se cercate una lettura leggera e poco impegnativa! 


What did you recently finish reading?



“Le notti bianche” di Fëdor Doestoevskij.


Uno dei libri più conosciuti del celebre autore russo, è molto breve e narra un episodio di vita del “Sognatore”, che io trovo uno dei personaggi più interessanti della letterature fino ad oggi. La lettura è molto veloce, ma pregna di dialoghi e racconti, che creano più piani di narrazione rendendo l’intero libro, ambientato in tre notti, più dinamico di quanto possa superficialmente sembrare. 

What do you think you’ll read next?



“Room” di Emma Donoghue. 


E’ il libro da cui è tratto l’omonimo film che ha fatto guadagnare il premio Oscar a Brie Larson per migliore attrice protagonista. Il film mi era piaciuto molto, dunque nutro alte aspettative per questo libro!

Voi cosa state leggendo? Fatemelo sapere in un commento! 



venerdì 15 aprile 2016

Scaffale cinematografico: "Lo chiamavano Jeeg Robot"

Salve,
vi lascio la mia recensione su "Lo chiamavano Jeeg Robot", film che ho apprezzato molto.



“Lo chiamavano Jeeg Robot” - film diretto da Gabriele Mainetti - è uscito nelle sale italiane il 25 Febbraio 2016, ma verrà proiettato nuovamente il 21 aprile di quest’anno a livello nazionale.
E’ difficile classificare questa pellicola, ambientata nella periferia romana, all’interno di un solo genere cinematografico, in quanto sarebbe riduttivo caratterizzarla esclusivamente con il riferimento ai supereroi e ai molti momenti d’azione, la stessa struttura della trama e caratterizzazione dei personaggi si allontanano dal genere in cui si può superficialmente inserirla. 
E’ un film comico ma, al contempo, in molte scene fortemente drammatico, in altre assimilabile a “Suburra”, film uscito nelle sale italiane lo scorso ottobre, per l’atmosfera che riesce a rendere percepibile.

Il protagonista, Enzo Ceccotti, non è la classica figura immaginifica che combatte i cattivi e salva così gli abitanti della città alla cui sorveglianza è proposto, ma è egli stesso un criminale, mosso non da nobili intenti, ma dal mero desiderio di arricchirsi per fuggire dallo squallore di Tor Bella Monaca, quartiere della periferia romana in cui vive da sempre. 
Gli si contrappone un altro delinquente, lo “Zingaro”, non dissimile dal Joker, antagonista di Batman nel celebre fumetto, quanto a personalità criminale: folle ed estremamente violento, non gli interessa rubare solamente per soldi, bensì per essere temuto e per acquistare così potere e notorietà. Tuttavia, ogni sua azione è tale da smorzare l’atmosfera cupa del film, introducendo nella dinamica della trama intermezzi dinamici e quasi comici.
Altro personaggio essenziale è Alessia, ragazza così traumatizzata dal suo passato da nascondersi in un’eterna infanzia; lei è l’unica personalità che si può definire come positiva all’interno del film, perché portatrice dei valori più elementari dell’animo umano e caratterizzata da un’innocenza che si contrappone fortemente con l’ambiente malavitoso in cui si trova a vivere. 


E’ un film italiano che si allontana molto da altre pellicole nazionali piuttosto scontate: Roma e i romani sono presentati realisticamente, in ogni loro sfaccettatura, senza risultare eccessivamente stereotipati. La comicità non è quella rozza e ormai fin troppo conosciuta dei “cinepanettoni” nostrani, ma fresca, velata da una sorta di inquietudine di fondo nella maggior parte delle scene e a tratti paradossale, ma in maniera intelligente. La violenza non è eccessiva e spettacolarizzata, ma calibrata e in alcuni tratti graduata in un progressivo crescendo, per non lasciare mai scene morte e sollecitare la tensione nello spettatore. 

Voto: 8 / 10

Alla prossima recensione, 

mercoledì 13 aprile 2016

Prossima uscita: Marvel - Spider Gwen!

Buongiorno corvetti 





Oggi ho deciso di parlarvi di una nuova testata Marvel che uscirà a breve nelle fumetterie italiane: Spider Gwen.
Infatti, dopo il grande successo che ha avuto il personaggio nelle sue poche comparse nell'universo Marvel, la famosissima casa di produzione ha deciso di dedicare al personaggio una propria serie, che è stata pubblicata in America nel febbraio 2015.
In Italia, poche settimane fa, è uscito il cosiddetto numero #0, una sorta di prequel in cui sono state inserite le prime apparizioni di questa nuova eroina. 

In queste poche pagine potete ammirare l'inizio di questo fantastico personaggio tratto da due storie: la sua introduzione in Edge of Spider-Verse 2 e Un ragno nel buio, tratto da Spider Verse Team Up 2, nel quale tanti Ragni provenienti da vari mondi si alleano per affrontare un nemico comune. 
 
Ma qual è la storia di Gwen Stacy? Gwen proviene dalla Terra-65 e nel suo mondo è lei che è stata morsa dal ragno e che è diventata in questo modo una supereroina. Lei ha visto Peter Parker morire per colpa sua, così come il Peter del nostro mondo aveva visto morire la sua amata Gwen. La sua vita quindi non è tutta rose e fiori: oltre ai sensi di colpa derivanti dalla morte di Peter, Gwen deve cercare di far combaciare la sua vita reale con quella segreta, mentre suo padre, il capitano Stacy, cerca di catturare Spider-Woman, considerandola colpevole della morte del ragazzo.

L'inizio mi pare davvero coinvolgente, mi piacciono le analogie create con il fumetto originario e soprattutto mi sono innamorata del costume. (No scherzo, sono innamorata proprio di lei).
I disegni sono meravigliosi e non parliamo di tutte le variant che trovate in fondo al volume! Ve lo assicuro, una più bella dell'altra.
Se volete conoscere meglio la storia e farmi compagnia nella lettura il #1 numero uscirà il 29 aprile in fumetteria e in edicola, mentre la serie sarà bimestrale.
Sperando vi possa interessare, 
Enjoy!








domenica 3 aprile 2016

Little talks - Cose da non fare in caso di blocco del lettore.



Buongiorno corvetti  ♡


In questo periodo la mia presenza qui sul blog - ma anche sugli altri social network - è stata praticamente nulla. Mi dispiace avervi abbandonato, ma in questo periodo tutte le cose sono state contro di me: correzioni di articoli, esami da preparare, vita sociale...
A tutte queste cose, in verità, si è aggiunto anche un motivo molto più importante, quell'avvenimento che ogni lettore teme con tutto il suo cuore, quasi quanto Capitan Uncino teme il coccodrillo... il blocco del lettore. 
Sono in blocco da un sacco di tempo e dall'inizio dell'anno ho letto soltanto 1 libro e mezzo. Una miseria. 
Se avete mai provato questa sensazione, sapete quanto sia orribile non riuscire a leggere, soprattutto perché il tempo non torna indietro e mi viene da piangere quando guardo la pila dei libri che devo leggere. 
Ho letto in giro vari consigli su come farsi passare il blocco, ma ovviamente per me sono stati senza risultato. Ho deciso allora, in base alla mia esperienza, di farvi un'altra guida: cose da non fare in caso di blocco del lettore. 
Enjoy!

1) L'accumulo. 
In questo periodo sono andata numerose volte in libreria e ho comprato almeno 7 libri. 
Ovviamente non è valso a nulla. Se pensate infatti che comprare libri interessanti o colorati vi aiuterà, non fatelo, non funzionerà, avrete solo un comodino in bilico e un portafoglio vuoto. 

2) Il mulo da soma. 
Se state leggendo un libro, magari uno di quei bei tomi da 500 pagine e più, portarvelo in giro nella speranza di leggerne qualche pagina nei momenti liberi non è esattamente la scelta migliore. Alla fine avrete un mal di schiena record e starete comunque fissando lo schermo del vostro telefono. 

3) Lo stalker. 
Per chi come me è iscritto su Goodreads - ma anche su Anobii - la possibilità di scoprire nuovi libri è tanta. Spiando cosa leggono i vostri amici o entrando in vari gruppi di lettura, il vostro desiderio di leggere aumenterà esponenzialmente, fino a naufragare però nella realtà dei fatti: siete in blocco, accettatelo. 
La lista dei libri da leggere comunque lieviterà, mentre quella dei libri letti rimarrà uguale facendovi sentire sempre peggio. 

4) Il serie -tv addicted.  
Se pensate che il blocco del lettore sia almeno l'occasione per recupera le vostre serie tv preferite - e avete ragione- vi chiederete perché ho inserito questo consiglio. 
Beh, se siete come me e iniziate svariate serie tv, prima o poi beccherete una serie (ma anche il film, non togliamoci nessuna possibilità!) ispirata ad un libro. 
Se siete in blocco è già terribile se il libro è uno solo, ma il peggio arriva se scoprite che la serie tv che state tanto amando viene da una saga. 
Allora lì si che son problemi, come si dice.

5) Il nerd. 
Ammettiamolo, se si è nerd il desiderio di leggere aumenta del 100%, un po' perché la voglia di sembrare intellettuali piace a tutti (persone occhialute, siamo fortunate già in partenza!), ma in parte anche perché tutto quello che facciamo nella vita si collega ai libri o ai fumetti. Vediamo il nuovo film Batman vs Superman? Perché non recuperare tutti i fumetti possibili e inimmaginabili con il nostro eroe preferito? (per fortuna qui ci fermano già gli stessi fumetti, quando vediamo il cartonato che supera i 20 euro per 100 pagine). 

6) Il letterato. 
Quanto si è sfortunati ad avere il blocco del lettore quando la tua stessa facoltà implica la lettura di libri? Avere il blocco del lettore e frequentare lettere moderne insieme sembra un paradosso, un'assurdità. Purtroppo è la mia situazione. 
Vedo le altre persone con i loro bei libri sottobraccio e poi ci sono io, che sfrutto il wi-fi dell'uni per vedere Netflix.
Ovviamente non possiamo mollare l'università, ma forse è meglio non sbandierarlo in giro che non leggiamo nulla.

7) Il tutto.
Inutile mentirci, qualsiasi cosa fate, dovunque andiate ci sarà sempre qualcosa che vi ricorderà che siete in blocco. L'unica cosa è chinare il capo, stringere i denti e cercare di superarlo in ogni modo possibile.

Sperando che la mia lista di "sconsigli" vi sia piaciuta
Alla prossima volta,